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Io sono così e tu non hai capito un cazzo

30 gennaio 2012

Non so ancora nulla di come funzioni wp. Per cui magari cambia tutto. Quel che è certo è che ho fatto un casino, resterà bastaxdue fino a che wordpress non si convincerà che bastax e basta non esiste più – e non esiste, perché l’ho cancellato io, solo che se chiedo di trasformare bastaxdue in bastax mi dice che già esiste. Insomma, un problema complesso. Ero arrivato fino a bastax5.

Abbiamo qui un video sulle condizioni di lavoro a bordo delle navi da crociera. Andate pure, in crociera.

Eravamo rimasti al messaggio di insulti di sorriso (quoto con voi, doveva venire da me e stralimonarmi:D). Anyway, un paio di giorni dopo io, chissenefregandomene se fosse sbagliato o giusto e in vena a una prepotente verve autoesplicatoria, le ho scritto (senza mai ricevere risposta) ancora questo:

Ti sei arrabbiata ma non avevi detto che la stronza eri tu?
Guardandomi allo specchio, in senso molto lato, mi sono accorto che forse il mio messaggio poteva apparire un filo presuntuoso. Anche se trovo buffo che una persona a cui ho raccontato tutti le cattedrali di miei limiti e freni riesca a trovarmi presuntuoso davvero, mi ci devo abituare. Non sono abituato a essere quello cattivo. I’m evil. E non ti avevo minimamente insultato, come invece hai trovato molto facile fare tu. Né ho mai insinuato che ti fossi portata Iris apposta non ho scritto niente di tutto questo.
Ma se uno viene alle 9.30 del giovedì mattina più freddo dell’inverno alla stazione di Alessandria solo per vederti, scusa, qualcosa da doverti dire ce l’avrà no? Tu avresti fatto una cosa del genere, se non avessi avuto qualcosa da dire a una persona? O_o Io onestamente no.
E poi no, non potevo chiederti di uscire un’altra volta, starti dietro è stato stancante, sei una persona impegnata e sentirsi rimbalzati non è bello, a me deprime tutto lì.
Ora dimmi una cosa. Nella tua visione di “restiamo amici”. Dimmi che mi avresti cercato ogni tanto tu, se riesci a crederci mentre lo dici. Dimmi che non sarei stato io a cercarti sempre e tu a dirmi “magari ho mezzora di tempo mercoledì”, tipo ogni due settimane. Ecco, quello è avere degli zerbini. Sono certo che ne trovi di migliori di me, proprio in tutto, dico. Uno dei miei migliori amici è stato superzerbino in passato, per cui mi sono subito sentito un po’ come lui. E ho deciso che non era cosa buona.
Allora, riesci a dirmelo? Sai che fa piacere ogni tanto essere cercati? Un po’ come a te fa piacere avere tutti che ti muoiono dietro. Mah, non so nemmeno se te ne rendi conto.
Non ti sto chiedendo scusa eh. Te la sei presa più di quanto mi aspettassi, ma penso che fondamentalmente te la meritavi. Sai cosa mi ha dato veramente fastidio? L’impressione che se non ti avessi detto niente di particolare di me e se ti avessi messa al muro e tentato di baciarti sarebbe andato tutto benissimo. “Normale”. Invece no, ti sei allontanata appena ti ho parlato di me; e poi peggio ancora, mi hai detto una roba del tipo “restiamo amici perché io sono stronza e non voglio farti soffrire”, lì per lì giuro non ho saputo cosa risponderti ma perché ero rimasto troppo sbalordito. Io odio il mio immobilismo e tu mi hai detto, per proteggermi eh, che mi lasciavi nell’immobilismo. E ancora la mettevi come se tu mi stessi facendo un favore! Grazie eh!
Il mio discorso partito dall’Australia aveva svariate funzioni. La prima era per togliermi un peso, e togliere equivoci. Per dire, quando tu la prima volta mi hai spiegato le corde vocali, e detto “è come una vagina”, io che ti dovevo dire? Ehhmmmm…. Sì certo… euhhh… ovvio, una vagina.
Ecco, se tu avessi già saputo avresti fatto un altro esempio:)
Poi c’è quello che ne hai dedotto tu, che era “sono disperato salvami sarai la donna della mia vita e mi innamorerò perdutamente di te”. E io sbalordito. In realtà quel che volevo significare era più un “guarda io sono così, e perdonami ma da ciò deriva una serie di miei non-comportamenti che possono apparire inusuali. Per cui, se vorrai far succedere qualcosa, dovrai per forza aiutarmi anche tu”. Questo non l’hai colto ed è il mio problema, se ricapiterà lo sottolineerò.
É che mi sembrate così manipolabili nel rapporto tra sessi. Lo scorso messaggio ti volevo fare incazzare e ti sei incazzata ancora di più di quanto credessi. Il mio discorso australiano, volontariamente o meno, è solo l’ennesimo modo che ho di tenere a distanza le persone. Credi che sia facile restare soli per sempre? Servono un sacco di trucchi. Fisici, come il mio non avvicinarmi mai, e psicologici, come il discorso. E ci sei cascata come una pera, ti sei spaventata. E mi hai fatto tenerezza e insieme deluso, perché non volevo che ci cascassi. Non so se mi credi.
Tu non sei e non eri speciale, ma nemmeno mi va bene chiunque. Ti ho chiesto di uscire perché mi eri piaciuta a prima vista, e in seguito eri una persona con cui mi era piaciuto uscire e che mi faceva piacere conoscere meglio. Penso tu sia una splendida persona (magari un po’ permalosa eh -.-). Però tu hai detto restiamo amici, scelta peraltro superlegittima da parte tua, tu non io, e io ho il problema di conoscere delle ragazze. É strano chiedere a un’amica di aiutarti in un problema?
La cosa del sesso mi pesa, è un’ossessione che ho, devo vergognarmi? Mi sento immateriale, non concepisco la fisicità, devo vergognarmi? Le persone che mi dicono che il sesso non conti granché, o che si sdegnano come te per queste mie affermazioni, guarda caso scopano tutte molto più di me. Mi sgridasse mai un vergine di 32 anni, da lui lo accetterei. Mentre voi, e scusa se generalizzo, è come se steste nel deserto davanti a un assetato e bevendo della fanta ghiacciata, e gli diceste “naaaaaaa, non prendertela, non è granché. Le cose importanti sono altre”.
Riesco a immaginare il sesso senza amore. Non il contrario, ma nemmeno mi pongo il problema. Sono stato innamorato, credo, una volta. Sono stati 5 giorni meravigliosi. Seguiti da 3 anni, anche se non continui, in cui ho sofferto come un cane bastonato. Non era in sé nulla di speciale, una storiella estiva finita male, ma scusa se non riesco a vedere l’amore come un obiettivo così importante, io lo associo più ai 3 anni che ai 5 giorni. Il sesso lo sento come un bisogno fisiologico, l’amore come un qualcosa con cui farmi male e basta. Non che non lo desideri, semplicemente non ci penso.
Insomma, il mio maldestro tentativo con te era solo un “proviamoci e vediamo come va”.
Non mi sento stronzo, e non per dire ma al fatto di non aver capito un cazzo della vita scusa ma ci ero arrivato
Più o meno alla fine delle medie
Ieri ho visto un film sulla depressione, con Christina Ricci, la Mercoledì della Famiglia Addams. Che tra l’altro è diventata gnocchissima. Vi si dice che, sia per entrarci che per uscirne il percorso è simile. Si comincia a scendere gradualmente, e poi improvvisamente si è al fondo. E per risalire uguale. Io spero che abbia ragione.
Perdona la prolissità. Ciao.

 

J. Edgar#

L’ultimo film di Eastwood, che si va a vedere perché sì. E perché lui può.

Abbiamo la biografia filmata di questo Hoover che fondò praticamente l’FBI, cazzuta e cattiva come oggi la conosciamo, rivoluzionando i metodi di indagine ecc. La stessa di cui adesso appare quel buffissimo pannello pieno di stemmi e aquile quando si prova ad aprire un link di megavideo. Hoover fu a capo dell’FBI per otto presidenti americani di fila, finendo per essere giocoforza un pezzo di storia d’America. Ce lo si presenta solitario e ossessionato, dai comunisti bolscevichi sovvertitori e bombaroli e dal lavoro (Amica P, che è di Rifondazione, accanto a me al cinema che diceva “minchia ma eravamo fortissimi!”). Dopo i comunisti inizia la guerra ai gangster, e poi quella alle Pantere Nere, e prima il rapimento del figlio dell’esploratore Lindbergh, che aveva tenuto col fiato sospeso la nazione per l’importanza simbolica del personaggio. Hoover è un Leonardo DiCaprio quasi inumano, che da vecchio ripercorre a flashback l’intera sua carriera (sì però basta con questi flashback), come conobbe la sua fidata segretaria (che alla sua morte fece sparire tutti i dossier compromettenti che lui teneva per usarli alla bisogna contro i suoi avversari), il suo secondo, con cui ebbe per tutta la vita un soffocato ed inespresso rapporto di amore omosessuale, il rapporto con la madre, autoritaria e cagacazzi. Poi ci credo che esce un figlio così. Ne esce un film che non mi è parso un capolavoro, né aiuta a fare luce su questo o quel passaggio storico dei tanti che vengono rievocati, ma ritrae nel solo suo protagonista – tutti gli altri restano piuttosto monodimensionali e schiacciati al confronto – mille facce contrastanti della stessa America. Potente ed ossessiva, terrorizzata alla ricerca di nemici interni ed esterni, pronta a qualsiasi cosa per difendere i suoi ideali, anche a fottersene dei suddetti. DiCaprio invecchia male, e scimmiotta la parlata buffa e terribile di Hoover, per cui magari lo presero in giro per tutta la vita, e quando parla lui non si capisce nulla (e meno male c’erano i sottotitoli). É difficile provare empatia con un personaggio del genere, nessuno vorrebbe essere così, a non avere una vita propria, dedicando tutto se stesso ad un’ideale cieco che finisce per fagocitare tutto il resto dell’esistenza. Purtroppo per lui, “la gente non è il lavoro che fa” (cit. da I Cani).

 

Amici, amanti e…

Questa l’avevo cercata fondamentalmente perché avevo letto essere abbastanza divertente e che si scopava in continuazione. Dunque, è davvero così, ci sono Ashton K, che è un gorilla enorme, non so come si scrive e non l’avevo mai visto neanche recitare, credevo esistesse solo su Twitter, e Natalie Portman, che è piccolina. La loro vita si intreccia a molteplici riprese, fin da piccoli, lui è il figlio di un ricco babbo puttaniere che ora si scopa la sua ex fidanzata, lei è una tirocinante in ospedale che non vuole legami perché si ritiene inadatta. Lui è anche assistente alla regia in robe orribili tipo quei teenager movies dove tutti ballano e cantano nella palestra della scuola. E ha la faccia davvero tonta, anche se lì dicono da “bravo ragazzo”, ma appare comunque un simpatico ciambellone. E insomma si incontrano, si scontrano, si misurano e decidono di fare solo gli scopamici. Niente paroline languide ecc. E vabbè, il resto ve lo immaginate, comunque è divertente, ci sono un sacco di personaggi secondari buffi, il ritmo tiene, prima scappa lei, poi scappa lui, poi alla fine evviva si tromba con anche l’amore. Tutti! Ecco. Yuppie!

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9 commenti
  1. Ma come si fa ad andare in crociera e (soprattutto) divertirsi??? Che squallidi quei trenini e la gente ubriaca dalla mattina alla sera… mi vengono i brrrrrrrividi!!! E pagano pure fior di quattrini per andarci… mah! o.O
    I poveri dipendendenti schiavizzati mi fanno una gran pena poverini…
    Allora ti sei sistemato qua, io alla fine su Blogspot mi trovo benissimo WordPress non mi piace per niente troppo complicato e poco intuitivo. Comunque con la morte della piattaforma di Splinder è finita un’era, che peccato!
    L’importante è che i blog non muoiano con lei…
    Hey sono la prima nel tuo nuovo blog??? ^____^

  2. Ma la tizia poi ti ha risposto o no? Comunque splinder è ancora lì. Secondo me ci han fatto uno scherzone.

  3. Porca vacca, e io che speravo di essere il primo commento. Rosico. è.é

  4. Moderazione? Che è questo clima da dittatura??? è.é Bastazzz…

  5. Splinder ho visto oggi che è scomparso per sempre 😦
    Ad ogni modo bho vabè,la sai come la penso sulla questione.
    Riguardo al secondo film iniziai a vederlo per gli stessi tuoi motivi,però non ho mai continuato perchè trovavo solo qualità pessimissime

  6. Odio già wordpress perchè mette emoticon al posto delle mie faccine -.-

  7. ho letto il post solo ora. 😦 Ti stringo forte. Ma virtualmente, a distanza fisica, e con lo spray al peperoncino in mano (che non si sa mai 😛 )

    Povero Bastaz… preso in giro pure quando viene consolato.

    😦

    è stata una cafona a non risponderti, comunque.

  8. @coniglia mannara:
    Io credo che più che cafona sia rimasta semplicemente ammutolita.
    Cosa poteva rispondere lei,ragazza di 20 anni,ad una mail chiaramente diretta e scritta da uno con 10 anni di più.
    Io non avrei saputo che rispondere onestamente.
    E io ho la sua stessa età.
    (E ho azzeccato i tempi di risposta 😀 )

  9. Ultimamente vanno i film con gli scopamici, c’è anche “Friends with Benefits” quello con Mila Kunis e Justin Timberlake e la trama mi sembra parecchio simile. Ma perché a Hollywood devono sempre fare i film in serie? Vanno i film sulla guerra del Golfo? Ne fanno tre o quattro in poco tempo, va di moda il presidente americano? Ne producono due quasi in fila all’altro… (li ho scoperti poco tempo fa: “Il presidente, una storia d’amore” e “Dave Presidente per un giorno” tanto per fare un esempio…) e così avanti coi doppioni. Per non parlare dei remakes… o.O
    Carenza di idee o sfuttamento della vacca grassa? Mah, valli a capire…

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