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Oh please please please!

17 novembre 2009

Ciao, sono quello che non fa le foto.

E che quando fuori c’è della gente che parla in cortile esce dall’altra. Dall’altra parte e dall’altra porta. Perché così, perché mi va.

E’ forse possibile tralasciare di menzionare questa fondamentale esperienza?

‘orca puttana! Oh, ma devo mangiare tutti i giorni, io.

Ma non lo so, gli spaghetti erano mollissimi e basta, hai presente quella pubblicità che diceva scioglievolezza? Ecco, ti si squagliavano in bocca. Però in più c’era un retrogusto del cazzo, del cazzo e non identificabile, che era nauseabbbondo in maniera rimarcabile. Lo sto rimarcando, lo rimarco, l’ho rimarcato.

 

Tenete conto che sto rivedendo in inglese un sacco di film che qui non metto, perché quando decisi la linea (fedeli!) scelsi di adagiare qui solo i film visti la prima volta. Però per esempio ho rivisto Bro where art you e ci sono rimasto sottissimo con la colonna sonora (cortesemente grazie a NS che me l’ha procurata U_U), mi è piaciuto più della prima volta direi. Dovrebbe questo farmi riflettere? Sia come sia, questa su tutte *_* chissà perché 😉

 

Cosa è successo?

Ma guarda, non ti nascondo che a volte me lo chiedo anch’io.

Che i miei nonni sono riusciti a mettere Skype, con la fatica immaginabile.

Che c’è già la prima persona malata terminale, cancro al pancreas, è diventato tutto giallo e via, che assai probabilmente non rivedrò mai più, perché si dubita molto che possa arrivare fino al mio ritorno.

Poi è impazzito internet, sono andato a protestare al negozio della compagnia telefonica, mi hanno messo un telefono in mano e lasciato a parlare col servizio clienti. Ora, viso a viso più o meno ci azzecco. Al telefono per mezz’ora non ci capivo ‘na bega per non dire sega. Al secondo step, il servizio tecnico, ho chiesto aiuto all’unica evidentemente persona gentile del negozio, ovverossia una tipa che si chiamava Amanda e che aveva obbiettivamente due gran belle tette.

E Amanda tanto ha detto tanto ha fatto (no, non ha fatto così tanto U_U) che alla fine me ne sono uscito con una sim nuova. E per fortuna non è impazzito il giorno che dovevo parlare coi nonni, o ne usciva davvero un casino.

 

Lo diciamo che questa è la settimana del Torino Film Festival, gestito quest’anno da Gianni Amelio? Nemmeno ricordo più quanti film avessi visto l’anno scorso in una settimana, all’incirca mi pare una cifra fra i 25 e i 32. Bei tempi. Mi piangono i mignoli a pensare che a questo giro della giostra me lo perdo tutto.

 

Bro, di che altro vuoi dire?

Sono stato all’agenzia di lavoro, ma non mi ha soddisfatto nemmeno un quindicesimo di granché. Proprio poco.

Oggi la japu mi ha preso e mi ha portato ai Docklands. I Docklans sono una zona direi così a occhio portuale, rimessa a nuovo e dove prima non so che ci fosse.

E c’è uno stadio, e di quei posti concepiti a grandi spazi per farci muovere 400000 persone, anche se oggi c’erano soli sole e vento e nessun altro. Qui abbiamo anche una più panoramica panoramica (e panoramica. E panoramica. E Panoramix. Ma lo sai che in inglese Panoramix si chiama Getafix? Te lo ripeto, no, perché ti ho visto che stavi per chiederlo…).

E cammina come Totò quando faceva il manichino, questa cazzo di nana japu, muovendo le braccine manco facesse il passo marziale a una sfilata davanti al Fuhrer (no, non so come si scriva).. É abbastanza simpatica, comincio persino a comprendere quel che dice. Visto che come si è detto studia cooking, grande giro per centri commerciali a cercare una pasta machine di quelle con la manovella.

Credevo di averne visti alcuni, invece ha pescato dal cilindro altri shopping malls qua e là ancora, a 20 metri da quelli che conoscevo già ma ANCORA tanto più grossi di quelli che avevo visitato. 10 piani di morbidezza. Io da solo impiegherei un mese per perdermici in tutti, con i miei tempi e applicandomi. Ma perché? Ma a cosa servono?

Io davvero alle volte ho la sensazione di perdermi quasi tutto della vita – e il discorso non va riferito ovviamente ai centri commerciali, è piuttosto un elastico che si allarga fino a comprendere tutto e di più. Ma perché non mi interessa. Ma perché non ne ho voglia. O non son curioso. O non so. Non che la volessi spiegare in bella maniera la sensazione. Piuttosto spiegarla con precisione, quella.

Questa è significativa, perché mostra uno dei mille centri commerciali (anche se non quello dove abbiamo trovato la pasta machine più competitiva sul prezzo, a 24.99 dolla) e le decorazioni natalizie. Le decorazioni natalizie sopra i 25 gradi sono qualcosa di piuttosto alienante :S

 

Anche se alla fin fine la canzone più famosa del film era stata ben questa. IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII…..

Non ho molto da dire a proposito, solo che ho messo anche la locandina con il cane Dug perché quando diceva Oh please, oh please, please, be my prisoner mi uccideva dal ridere.

Ci sono anche alcune riflessioni, non tutte, che condivido qui per esempio, forza vecchio e forza Dug (il bimbetto mi sta sul cazzo ma perché è bimbetto).

Ah, anche perché è obeso e formato uovokinder. Ma quello non è colpa sua. Non quanto l’esser bimbetto, almeno.

La casa attaccata ai tanti palloncini colorati che vola via è tanto forzatamente fantasiosa da sfondare un pelo nel retorico, but I’ll forgive (you). Amèn.

E comunque onore.

(E onore alla spagnola Ma cazzo pure questo c’hai? -.- Ma è appena uscito)

 

E già che ci siamo beccatevi anche questa U_U keep on the sunny side contro le forze dell’oscurità. Porci del Ku Klux Klan. Finirete tutti schiacciati sotto una croce di fuoco. Come è giusto e come fa ridere che sia.

Vi si ricorda di bere alla salute delle Amanda’s tits (piccola chiusura di conoscenza dell’inglese U_U)

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8 commenti
  1. FewWhispers permalink

    Quegli spaghetti in barattolo mi hanno fatto passare la fame -.- Solo a immaginarmeli -.-

  2. minchiets permalink

    mi perplisce l’affermazione: Però in più c’era un retrogusto del cazzo

    apri un pornospaghettoshop a limite =P

    si era pessima… =|

    XD

  3. BibbyMVP permalink

    E te pareva che di tutta la colonna sonora non ti piacesse proprio il pezzo delle tre zozzone tutte bagnate.
    Up invece non l’ho visto, e i posti di cui posti (scusa la ripetizione) le foto, sembrano dei posti fighissimi, che te lo dico a fare.

    Ah, io del Torino Film Festival non ho visto neanche un film, né quest’anno, né gli anni scorsi. Fai un po’ te…

  4. NocturnalSmoke permalink

    Fatto sta che non l’hai spiegata, la sensazione ._.
    A che cosa serve quella macchina? Per cucinare cosa?

     

  5. minchiets permalink

    oggi mi sento più lucida e ritengo che la mia battuta sia bellizzima XD

    tiè!

  6. laghira permalink

    come ti scrissi su feisbuc di quella marca io prendo i fagiuoli piccanti che sono una coma, non come gli spaghetti che sapranno di?dimmelo.
    che cazzo ha un cancro al pancreas???: (
    ps: non ti becco più in chat, inizio a sentire la tua mancanza : (
    baciokio

  7. Fracido permalink

    E che quando fuori c’è della gente che parla in cortile esce dall’altra. Dall’altra parte e dall’altra porta. Perché così, perché mi va.

    già…

    si tutto qua

    già..

  8. RealRedGirl permalink

    ma la pasta, con la macchina da 24.99 dolla, l’hai fatta???

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