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Tanto nessuno vede

9 ottobre 2008

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Notifichiamo che ci son dei momenti in cui più ho paura del dovuto rispetto al nulla delle motivazioni. Al pomeriggio e alla sera.

 

Che tifavo, e ci mancherebbe, per il fallimento di Alitalia, e invece no, mannaggia o’putipù, e allora finirà che forse proprio comincerò a credere di portare non davvero bene se non esplicitamente sfiga.

 

E che ho un forte debole per le cause perse e i giochi di parole.

 

Questa invece la saltiamo perché ne parlano giù tutti, e non mi va. Alzate d’ingegno tipo parlare del Natale a Natale ecc, meglio di no. So concepire che si annoino gli altri, e disinteressarmene il più delle volte. Ma che mi annoi io a rileggere no, non sta bene, non accetto e non si fa.

 

Pensa. Che nel mese vuoto ci sono state delle frazioni di attimo da volentieri verde-sottolineare. .

 

Ci sono più che stelle e me ne devo andare, e le guardo, Scendete voi.. e No, ma sali tu, e tira e molla e il bosco ha una luce strana e il muschio sta sempre a nord. Non mi spingo a dire che baluginano ma… baluginano. Le perdono, forse, cazzo quanto baluginano. Baluginiamo, all together. Balugignamo, anche.

La pressione bassa, il fumo che sta giù e il Manuale Giovani Marmotte.

Sappiamo a destra tre case, pietre all’aria, il lampione, luce all’aria e il sentiero che porta al mio zaino che porta al sentiero che porta alla macchina che sta sulla strada e d’ora in avanti solo scendi. Sì, proprio in quest’ordine, scientifico.

Su queste strisce di ciottoli ed erba non mi serve la luce, c’est pourquoi (ecco perché) posso guardare le stelle.

Ma l’arialuce, e la mia ombra, e fredda, e salto sotto, abbiam le stelle, sotto le stelle salto, sembro, no sono, un cretino, che zompetta su di un sentiero e fa la mossa della statua della libertà (la FAMOSA mossa della statua della libertà). Capiamoci, salto e sparo un pugno all’insù.  Praticamente Mazinger.

Spento, è spento tutto, la stagione è stata chiusa 3 giorni fa, passa giusto qualcuno nei fine settimana. Le case in alto con le persiane verdi e rosse, chiuse a formare una croce nera, quella gialla in basso che ho perquisito il pomeriggio. Io ci tengo che tutto sia sotto il mio controllo, sì, tra il totale e il totalitario, so come si riempiono le pozzanghere e verosimilmente se stai arrivando da sotto ti ho già visto da un po’. E ti guardo seduto su un sasso e mangiando un Kinder, tienilo a mente.

Circumnavigando CasGialla trovato una chiave per la bombola del gas (orcocazz, averlo prima saputo che era qui), un barbecue in cemento, di quelli che ormai mettono tutti e dappertutto, tanto pratici quanto brutti. Un gazebo in ferro battuto, vagamente stile liberty. Brutto plus.

Non ci sarebbe nulla da essere euforici prima di andare via. Mi sa che non puoi tornare per un qual certo periodo. Prima di andare via ho scordato di fare per l’ultima volta la passeggiata perfetta; mi sa-bis, che lo scoiattolo non se ne sia preoccupato. Non si sa più di chi fidarsi. E non ho salutato nessuno, ore 23.

Ho capito che fungono, ma davvero non si possono guardare.

No, ma sei scortese, doveri assolutamente salutare, verassolutamente, e poi ti stupisci del sottovuoto circostante, e non respiri, e frigni e hai paura. Avere la percezione sfuocata dal buio delle montagne intorno ha aiutato. Qui, quando la vedo una stella? Non c’è nulla di romantico in tutto ciò. Non c’è nulla di stella qui.

Nelle città le persone guardano per terra per non vedersi.

 

Per pasticciare nel profano, per me questo Robin Hood stava alle versioni originali quanto l’Ulisse di Dante all’Odissea. Era dannatamente cocciuto. E dopo questa sparata smetto, che purtroppo mi è salita in testa e non ho potuto esimermi.

 

N, era più figa da giovane. Non è che si possa esser vecchia e figa, una cosa per volta. Oh

Bah. Quando dovevamo risucchio perire tutti nel buco nero io mi ero salvato questo. Apprezzate però la scarsa convinzione con cui lo appoggio qui. Disegna il tratto dell’indecisione, che posso poi generalizzare. Del generale sempre è segno il particolare. Quanto savio sono, quanto? Niente o poco.

 

Oggi mi sono sentito in colpa. Ascoltando una persona dire che non scrive un blog perché non a nulla di interessante da dire.

Presente quando si corruga, no la fronte, gli occhi. Mumblmh. E si acciglia la faccia.

Come me.

Mhmumble.

Risolto da un, testuale quanto volgare, Frega ‘na sega

La voce di Bjork  usa l’ottovolante.

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One Comment
  1. belladitheboss permalink

    vuoi vedere il mio di barbecue (che usar non potrei più, o meglio, non nel luogo dove si trova ora)

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